Il Parco si percorre a piedi o in bicicletta; particolarmente interessanti sono il sentiero didattico autoguidato, per chi vuole avventurarsi da solo e conoscere gli aspetti peculiari del Parco e il “percorso vita”, per chi ama allenarsi in mezzo al verde lontano dallo smog cittadino.
Il sentiero didattico autoguidato si dirama nel fitto del bosco attraversando ruscelli, costeggiando le Lame, giungendo sui Gerbidi e continuando sull’argine e sul greto fino al fiume per chiudersi infine ad anello; della lunghezza di un paio di c hilometri, ci si accorge con stupore delle meravigliose realtà di questo luogo. Semplicemente passeggiando e leggendo le informazioni che via via si incontrano su apposite strutture in legno e localizzate in punti ben precisi, si possono conoscere dettagli sui diversi ambienti del territorio: il bosco, le Lame, i Gerbidi, il fiume e il vivaio. Passeggiando in tutta tranquillità, si può osservare e conoscere il nome delle piante, degli animali e degli ambienti che si stanno attraversando. Per chi vuole vagare liberamente invece esistono sentieri che conducono o nei punti più r emoti del bosco o sugli ampi e luminosi greti del fiume Sesia. Luoghi che a ogni stagione presentano aspetti differenti. Il “percorso vita” invece, ideato per gli sportivi, permette un certo numero di attività motorie nella fresca area boschiva.
Il percorso, lungo circa un chilometro e mezzo, è suddiviso in sedici tappe.
Ogni 80-100 metri un cartello presenta gli esercizi da svolgere, a corpo libero o con attrezzi ginnici.
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