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Sede Municipio:
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Via Vittorio Emanuele III 15
28060 CASALBELTRAME (NO)
Tel. (+39)032183154 - Fax (+39)032183077
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Note Caratteristiche |
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Come Arrivarci |
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Numero Abitanti: 673
Superficie: 15,9 Kmq
Altitudine: 151 s.l.m.
Denominazione: Casalbeltramesi |
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Autostrada: A4
Casello: Biandrate |
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Cenni Storici...
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E l'antica Casali Beltrammi, citata per la prima volta in un documento dell'anno 969 con il quale i canonici della chiesa novarese affittavano terre a loro beneficio.
Il termine casali è una forma tipica dell'insediamento rurale romano (fundua- casalis: unità di terra dotato di case per i contadini), successivamente ripresa come pars fondiaria della struttura curtense.
Il paese e le terre di Casalbeltrame sono da sempre agricole e i suoi percorsi stradali, le canalizzazioni e il reticolo parcellare appaiono ancora oggi ricalcare il tracciato divisorio risalente alla romanità.
Un'ulteriore testimonianza dell'insediamento romano è costituita dalle due lapidi che qui vennero rinvenute e che sono depositate presso il Museo lapidario della canonica di Novara.
La vicinanza a Biandrate, del cui feudo fece lungamente parte, le procurò non pochi guai culminati, nell'anno 1358, nella cruenta devastazione procuratale dalle milizie di Galeazzo Visconti in lotta con i conti di Biandrate per la supremazia sulle terre novaresi.
Per cercare di salvaguardare le produzioni agricole locali dalle frequenti incursioni di bande armate che saccheggiavano il territorio nel Medioevo.
La comunità eresse un ricetto, un gruppo di case dotato di semplici mura di difesa. I resti di questo ricetto attualmente sono inglobati in magazzini d'uso rurale.
Il paese non dispone di monumenti di particolare rilievo architettonico; la Parrocchiale dell'Assunta è una decorosa costruzione ottocentesca che conserva, in una cappella esterna, un interessante gruppo statuario settecentesco rappresentante la Deposizione dalla croce.
Più antica la Chiesa di Sant'Apollinare, situata in località Fisrengo, nel cui interno sono custoditi un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna delle Grafie e una grande tela dipinta nel 1959 ad opera dell'artista Vitaliano Grassi. |
Tratto da: Il PIEMONTE Paese per paese" - Bonechi |
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