|
 |
 |
|
 |
Sede Municipio:
|
|
Via Roma 29 13030 OLDENICO (VC) Tel. (+39)016173152 - Fax (+39)0161727092
|
 |
Note Caratteristiche |
 |
Come Arrivarci |
|
Numero Abitanti: 268 Superficie: 6,48 Kmq Altitudine: 143 s.l.m. Denominazione: Oldenichesi |
 |
|
|
Autostrada: A4 - Casello: Greggio |
|
|
|
|
Cenni Storici...
|
Il paese, circondato da vari corsi d'acqua (Sesia, Cervo, Marchiazza), è una sorta di penisola. Le sue origini si collocano fra il IX e il X secolo.
L'imperatore Federico I Barbarossa con diploma del 17 ottobre 1152 donò il luogo alla Chiesa di Vercelli. Oldenico passò poi sotto la giurisdizione dei conti di Biandrate e dal 1179 sotto quella del comune di Vercelli, di cui seguì le vicende politiche. In parti del territorio ebbero beni e diritti anche varie famiglie nobili, come i Tizzoni e gli Arborio. Nel XVII secolo gli Arborio di Gattinara ebbero il titolo di conti di Oldenico.
Per tutto il Medioevo il paese, situato in una posizione strategica importante, fu al centro delle guerre combattute fra Nòvara e Vercelli per il dominio del fiume Sesia.
Nel XVI secolo subì gravi vessazioni durante le lotte tra spagnoli e francesi. Dell'antico Castello risalente al periodo dei conti di Biandrate non rimane molto: il cortile interno, parte del muro esterno e la facciata (ben conservata), che denota la sua primitiva struttura muraria fatta di pietre del Sesia posate a lisca di pesce e alternate a manufatti in cotto.
La Parrocchiale di San Lorenzo risale al XII secolo: risulta infatti già ricordata in un atto del 29 giugno 1179. Di origine, quindi, romanica subì rimaneggiamenti nel Cinquecento e, come vedremo, profonde alterazioni nel Novecento. Particolarmente notevole è l'abside centrale, ove si notano forme e decorazioni preziose con una serie di fornici, disposte sotto la cornice. Il campanile è incorporato entro l'ultima campata della navata sinistra.
Importanti lavori furono eseguiti tra il 1898 e il 1901; su progetto di Giuseppe Locami furono aggiunte le due campate anteriori e fu ricostruita la facciata principale. Altri lavori di restauro (rimasti incompiuti) furono effettuati nel 1966 1967. Essi hanno permesso di rimettere in luce importanti particolari dell'architettura originaria e, in particolare, antichi affreschi. Questi si trovano nella volta dell'abside centrale, risalgono alla seconda metà del XV secolo e raffigurano Cristo benedicente con i simboli dei quattro Evangelisti.
Vanno altresì ricordate le chiesette di San Rocco e San Bove (sulla statale per la Valsesia) e di San Giovanni Neponucemo alla cascina Bordone, costruita per onorare la statua del santo ritrovata alcuni secoli fa sul greto del fiume Sesia dopo una piena.
L'economia è agricola con netta prevalenza della risicoltura. In antico sono da ricordare l'allevamento del baco da seta, la coltivazione della canapa e la raccolta dei ramoscelli dei salici per i vimini con cui si confezionavano ceste, gerle, sedie e altri oggetti. |
Tratto da: Il PIEMONTE Paese per paese" - Bonechi |
|
|
 |
|
|
|
|