|
 |
 |
|
 |
Sede Municipio:
|
|
Via Umberto I 25
13030 VILLARBOIT (VC)
Tel. (+39)0161854155 - Fax (+39)0161854341
|
 |
Note Caratteristiche |
 |
Come Arrivarci |
|
Numero Abitanti: 581 Superficie: 25,46 Kmq Altitudine: 182 s.l.m. Denominazione: Villarboitesi |
 |
|
|
Autostrada: A4 - Casello: Balocco |
|
|
|
|
Cenni Storici...
|
L'antica "Valabotto". II paese si estende nel territorio dove il torrente Rovasenda confluisce con il Cervo, nel cuore dell'antica baraggia.
Menzionato per la prima volta con il nome Valabotto in un documento del 1186, il suo toponimo deriva, secondo Alda Rossebastiano, da un termine germanico composto dai personali Wala e Boto. Fu feudo dei conti di Biandrate, verso il 1170 passò al consortile degli Avogadro (unitamente a Busonengo e Monformoso).
Parte del Feudo fu acquisito anche dalla famiglia de Raimondis, nota per aver dato due badesse al potente monastero benedettino di San Pietro di Lenta.
Nel XIV secolo gli Avogadro (ramo di Massazza) figurano avere stabilmente beni nel luogo per i diritti anche di Giacomina de Raimondis, madre di Giovanni
Avogadro di Massazza. Con il figlio di questo, Taddeo, ebbe origine il ramo di Villarboit. Tra il 1373 e il 1404 i signori e la comunità si sottomisero ai Savoia.
In particolare nel 1404, unitamente a numerosi rappresentanti dei vari rami del consortile Avogadro, fece atto di vassallaggio Taddeo Avogadro di Villarboit.
Il paese entrò a far parte del capitanato di Santhià. Tra il 1559 e il 1562 gli Avogadro di Villarboit cedettero i loro diritti feudali al conte Giovanni Tommaso.
Langosco di Stroppiana, gran cancelliere del duca Emanuele Filiberto. Nel 1740 il feudo fu acquisito dai marchesi Falletti di Barolo per poi passare nel 1867 ai Solaroli di Briona. Il Castello risale, per la parte più antica, al XIV secolo; con la sua imponenza, anche se alquanto rimaneggiato, domina il resto dell'abitato.
Interessante è la torre, la cui loggia superiore è però di epoca più recente. Niente è rimasto dell'antica parrocchiale e della Chiesa di San Marco (nell'omonima frazione) tranne parte degli antichi affreschi che ornavano le due costruzioni. Gli affreschi quattrocenteschi dell'abside di San Marco sono conservati presso il Museo Borgogna di Vercelli, quelli della parrocchiale, che risalgono al XVI secolo, sono presso l'Arcivescovado sempre a Vercelli.
La nuova Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è stata consacrata nel 1973: di linee moderne, è realizzata in cemento armato; il campanile è una struttura in ferro che sorregge tre campane e un orologio dorato.
Nella frazione di Busonengo, già feudo degli Avogadro di Collobiano, è da segnalare la Chiesa di San Giacomo, già parrocchia. Molto importante in passato, più della stessa Villarboit, era la località di Monformoso, che fu comune autonomo fino alla fine del XVIII secolo. Fu feudo degli Avogadro ed ebbe un castello, ormai ridotto a poche vestigia.
Nel territorio di Villarboit si estende parte importante del Parco delle Lame del Sesia. L'attività prevalente è la risicoltura. |
Tratto da: Il PIEMONTE Paese per paese" - Bonechi |
|
|
 |
|
|
|
|