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Sede Municipio:
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Piazza Roma n.14
13010 VILLATA (VC)
Tel. (+39)0161.310113 - Fax (+39)0161.310631
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Note Caratteristiche |
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Come Arrivarci |
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Numero Abitanti: 1620
Superficie: 14,37 Kmq
Altitudine: 136 s.l.m.
Denominazione: Villatesi |
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Autostrada: A4
Casello: Vercelli Est |
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Cenni Storici...
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Centro agricolo della pianura vercellese, Villata è situata a breve distanza dalla riva sinistra della Sesia. L'abitato e interamente compreso tra il castello e la parrocchiale, che si trovano alle estremità di corso Vittorio Veneto. Quasi parallela alla via principale scorre da nord a sud la roggia Villata, fiancheggiata da numerosi orti.
Nel Medioevo il paese seguì le vicende di Casalvolone, di cui era una frazione (Villanova Casaliguanolis, in una carta del 1225; Villata de Casalgualono in altra del 1315). Nel 1378 i signori di Villata, discendenti da quelli di Casalvolone, si sottomisero a Gian Galeazzo Visconti.
Nel 1427 Filippo Maria Visconti ne cedette la superiore giurisdizione ad Amedeo VIII di Savoia e tre anni più tardi Villata, staccala da Casalvolone, divenne comune autonomo. Nel 1500 pervenne in feudo a Sebastiano Ferrerò, da cui passò poi ai Ferrero-Fieschi che la tennero sino al XVIII secolo.
Per quanto riguarda il patrimonio artistico si può descrivere Villata con le parole che Goffredo Casalis scrive nel suo "Dizionario geografico-storico-artistico-commerciale".
La Parrocchiale di San Barnaba "è di antica costruzione, a tre navate, d'ordine composito, ma barocco; fu rimodernata in alcune parti. D'ordine dorico è l'alta, stupenda Torre che le sorge al lato (1814)".
Notevole è anche la Chiesa dei Santi Francesco e Bernardino, antica sede di una confraternita.
Elemento caratteristico del paese è il Castello, che include nella propria struttura il Palazzo del municipio.
Di notevole interesse è la torre merlata in laterizio che difende il portale di accesso all'edificio.
In paese sorgono infine due centri d'incontro e di aggregazione importanti come l'Oratorio di San Giovanni Bosco e il Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso, fondata nel 1884.
Tra le istituzioni religiose, fino ai primi anni Sessanta è stata fiorente la Confraternita del Santissimo Sacramento per l'adorazione eucaristica, le "Quarantore" e l'accompagnamento delle processioni. Tradizionale e antichissimo è anche il pellegrinaggio votivo triennale alla Madonna Nera del Santuario d'Oropa. In un quadro nella galleria degli ex-voto del santuario si può leggere "Votum Fidelium Villatae 1649".
Villata ha dato i natali a monsignor Carlo Allorio (1891-1969) che fu arciprete di Trecate, vescovo di Pavia (1942-1968) e grande amico di papa Giovanni XXIII.
Con lui va ricordato il musicista e compositore Giuseppe Rosetta (morto nel 1985) che si diplomò all'Accademia Santa Cecilia di Roma e che ha lasciato un grande patrimonio di "Recondite Armonie" ancora tutte da scoprire e valorizzare.
Per quanto riguarda l'agricoltura occorre dire che i terreni attorno al centro abitato sono stati sempre molto ben coltivati, forse grazie alla presenza nei centri vicini di monaci benedettini e cistercensi e soprattutto grazie ai gesuiti che ebbero grande parte nel rinnovo delle tecniche agricole nella tenuta Devesio, tra Villata e San Nazzaro, che passò poi nei secoli successivi ai signori Lodi-Cusani di Caresana.
Nel XIX secolo, come nota il Casalis "il suolo coltivasi con diligenza e produce in discreta quantità frumento, segale, granoturco e civaie, non che foglia di gelsi e legni da fuoco. Il soprapiù si suole smerciare in Vercelli". Dal 1866 l'apertura del Canale Cavour permise l'impianto delle risaie, la rotazione delle coltivazioni e l'allevamento del bestiame.
Dal secondo dopoguerra si è assistito all'insediamento di alcune manifatture e soprattutto allo sviluppo di attività artigianali ed edilizie. |
Tratto da: Il PIEMONTE Paese per paese" - Bonechi |
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