- Vigilanza e controllo del territorio.
- Raccolta di informazioni scientifiche, come ad esempio le rilevazioni delle temperature nei vari microambienti.
- Nei momenti idonei vengono svolti i censimenti degli animali o dei nidi dei volatili ed esiste inoltre una stazione per l'inanellamento degli uccelli, periodicamente vengono sistemate le reti per la loro cattura e una volta misurati e pesati, vengono liberati con un anello di metallo fissato alla zampa sul quale è stato impresso il numero idetificativo e la sigla I.N.F.S. (Istituto Nazionale Fauna Selvatica).
Dalle successive ricatture degli animali, si potranno ricavare dati estremamente interessanti.
Gli operatori del Parco:
- Promuovono la ricerca naturalistica e collaborano con alcune università e centri-studio (discussione di tesi di laurea riguardanti il territorio protetto).
- svolgono attività di accompagnamento delle scolaresche in visita all'area protetta:
- ogni anno, circa tremila bambini e ragazzi partecipano ai diversi programmi proposti dall'Ente.
È possibile scegliere tra una vasta gamma di visite guidate, dalla semplice visita di un giorno, alle più complesse attività di studio.
- Si può così svolgere attività di biomonitoraggio delle acque del fiume e delle lame del Sesia, oppure imparare a riconoscere i principali alberi ed arbusti del Parco, utilizzando le chiavi dicotomiche. Sono inoltre previsti programmi articolati di Educazione alla Terra, di durata da 3 a 5 giorni. Il personale del Parco, in collaborazione con professionisti esterni, promuove corsi di aggiornamento rivolti agli insegnanti e programmi annuali di educazione ambientale.
- Presso la sede del parco è possibile assistere alla proiezione di diapositive e filmati.
- Per approfondimenti -> Vedi la Sezione Attività didattiche
Piano di Assestamento Forestale:
- Strumento di pianificazione della vegetazione arborea e arbustiva, a fini forestali e naturalistici: ha una durata di 15 anni (terminerà nel 2011) e prevede una serie di operazioni per il miglioramento e la riconversione dei boschi cedui di robinia in fustaia di essenze forestali nobili e autoctone, che consentiranno di ottenere un assetto ecologico più stabile del bosco (simile a quello delle formazioni forestali naturali), ed il miglioramento della produzione forestale in termini qualitativi (produzione di legname pregiato) e quantitativi (arricchimento della fertilità).
Per approfondimenti -> Vedi la Sezione Piano Assestamento Forestale
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