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Casalbeltrame

Il nome Casali Beltrammi (per definire l’odierno paese di Casalbeltrame) appare per la prima volta nel 969 in un documento dei canonici del posto, steso per tenere traccia dei terreni che questi ultimi affittavano. Il termine “casali” deriva dall’antica presenza di un insediamento rurale romano che una volta liberato venne ripreso come pars fondiaria. Sia Casalbeltrame che i terreni circostanti sono sempre stati usati a scopo agricolo. Ancora oggi la struttura stradale sembra riflettere l’uso romano. Per lungo tempo Casalbeltrame è stato feudo della vicina Biandrate, cosa che gli ha causato non pochi problemi, culminati nel 1358, quando le milizie di Galeazzo Visconti, nell’attraversare il paese nel corso del loro conflitto con i conti di Biandrate, lo devastarono. Nel corso del Medioevo comunque, Casalbeltrame fu spesso soggetto a incursioni da parte di varie bande armate. Fu per questo che la comunità decise di erigere, in propria difesa, un ricetto, ovvero un gruppo di case con mura difensive incorporate. Ancora oggi è possibile ammirare i resti di tale costruzione. Altro edificio di particolare rilevanza storica è la Parrocchiale dell’Assunta, risalente al 19esimo secolo, la quale presenta, nella sua collezione di scultore, un gruppo statuario interessante, che rappresenta la Deposizione dalla Croce.

In località Fisrengo è situata la Chiesa di Sant’Apollinare, che conserva un importante affresco della Madonna delle Grafie, databile attorno al Cinquecento, e una tela di grandi dimensioni di Vitaliano Grassi (1959).

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