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Palude di Casalbeltrame

La Riserva naturale della Palude di Casalbeltrame, la quale si estende su un territorio di circa 640 ettari, è divisa in due aree: una Riserva Naturale Orientata e una Riserva Naturale Speciale. Quest’ultima prende il suo ome dalle presenza di alcune particolari specie avifaunistiche. L’area è diventata proprietà della Regione dal 1990 allo scopo di tutelare le caratteristiche naturali e paesaggistiche del territorio. L’Ente Parco regionale ha infatti intrapreso un piano specifico per recuperare e ripristinare la palude, il che potrebbe offrire una grossa chance di successo per mantenere la splendida ricchezza avifaunistica del Piemonte. La porzione di lavori già portata a termine è servita ad abbassare il fondale della palude, che era interrato, ma anche a costruire un pozzo che offrisse la possibilità di avere acqua senza interruzioni del servizio e di un osservatorio a due piani.

La flora che si può osservare ai margini dei bacini è quella tipica dei canneti: vi si possono trovare cannucce (phragmites australis), lische maggiori (typha latifolia) e giunchi (juncus inflexus). Accanto a questi si trovano anche lythrum salicaria (rosea salcerella), myosotis scorpioides (più comunemente nota come “non ti scordare di me”) e lycopus europaeus (erba sega). Da punto di vista degli alberi, in queste zone si riscontra una forte prevalenza del salice bianco e del salice cinereo, ma non mancano i pioppi bianchi, gli ontani neri, gli olmi e le farnie.

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